“Lo specchio infranto” – Recensione

7 ott

Il videolibro “Lo specchio infranto”, realizzato a cura di Toni Muzi Falconi e Fabio Ventoruzzo si compone di un cofanetto contenente 3 dvd ed un piccolo libro.
I dvd sono stati registrati durante delle giornate tematiche di discussione tenutesi presso la “Casa del Cinema” di Roma. Lo svolgimento del dibattito, ripreso dalle telecamere e poi confluito nei tre dvd in questione, ricalca quello di una “lezione universitaria” tenuta da Muzi Falconi il quale, ricordiamo, è uno dei massimi rappresentanti delle relazioni pubbliche in quanto professionista prima e docente universitario poi (Docente di Global Relations and Intercultural Communication alla New York University e di Relazioni Pubbliche alla Università LUMSA di Roma, curriculum vitae). Nello specifico Muzi Falconi, in questo manuale, libro e video di approfondimento sulle relazioni pubbliche, svolge il duplice ruolo di docente quando presenta le elaborazioni teoriche della dottrina delle relazioni pubbliche, e di moderatore quando stimola e coordina la discussione che si svolge in sala tra i vari professionisti ed accademici.
Il fatto che le elaborazioni della dottrina vengano discusse e vagliate dalla platea in sala fa di questa “strana” opera editoriale un punto fermo per chiunque abbia intenzione di approcciarsi o di approfondire la materia delle relazioni pubbliche. La chiarezza espositiva di Muzi Flaconi unita alla competenza e soprattutto al continuo rimando ad esempi e fatti concreti (molto spesso raccontati dai protagonisti) rendono estremamente chiaro e fruibile il videolibro, e con esso la stessa disciplina delle relazioni pubbliche.

Il cofanetto è suddiviso in tre dvd che affrontano rispettivamente tre macrotemi: “Lo scenario della professione”, “La progettazione e l’attuazione” e “L’analisi e la valutazione”. Ognuno di questi temi viene indagato attraverso una ulteriore suddivisione in due capitoli, ciascuno di questi ultimi viene presentato da Muzi Flaconi con l’appoggio (soprattutto nella fase di discussione) di diversi professionisti ed accademici esperti del settore trattato.
Di seguito la struttura attraverso cui vengono presentati i diversi temi:
1. “Lo scenario della professione”:
a. “come si forma l’opinione pubblica: la pervasività delle relazioni pubbliche” con Chicco Testa;
b. “la comunità professionale dei relatori pubblici nel mondo” con Furio Garbagnati.
2. “La progettazione e l’attuazione”:
a. “gli obiettivi che le relazioni pubbliche aiutano a perseguire e a raggiungere” con Paolo Iammatteo;
b. “dal dire al fare: l’attuazione delle relazioni pubbliche” con Anna Martina.
3. “L’analisi e la valutazione”:
a. “come misurare e valutare i risultati delle relazioni pubbliche” con Stefania Romenti;
b. “i pubblici delle relazioni pubbliche” con Gianpaolo Azzoni.

Il cofanetto propone inoltre un piccolo libro dallo stesso titolo: “Lo specchio infranto”, suddiviso in due parti.
La prima si intitola “Come i relatori pubblici e i giornalisti italiani percepiscono la propria professione e quella dell’altro” ed è realizzato da Chiara Valentini e Toni Muzi Falconi. In questa prima parte i due studiosi presentano una loro ricerca che ha l’obiettivo di chiarire la percezione reciproca delle professioni del relatore pubblico e del giornalista.
La seconda parte, realizzata da Toni Muzi Falconi e Fabio Ventoruzzo, è un glossario della maggior parte dei termini in uso nel lessico quotidiano delle relazioni pubbliche.

Etichette: ,

La lobby nell’era digitale

12 set

Segnaliamo un articolo a firma di Carmine Fotina apparso ieri sul “Sole 24 Ore” che affronta il tema dell’attività di rappresentanza degli interessi (lobby) intervistando due professionisti: il veterano Beppe Facchetti (66 anni) e la giovane Laura Bononcini (25 anni).
Per quello che ci riguarda è interessante segnalare come dalle parole dei due interlocutori il ruolo dei media sociali sia definito come fondamentale, con una forte prevalenza dell’utilizzo di questo mezzo da parte della giovane Bononcini la quale dichiara addirittura di avviare azioni di lobbying proprio attraverso i media sociali.

Etichette: , ,

Nasce il blog del Club dei Media Sociali

2 ago

Da luglio il blog del CdMS,  ha iniziato a farsi strada in rete per proporsi come riferimento italiano sulle applicazioni commerciali dei media sociali.

Il CdMS si configura come un social network che promuove lo studio, la conoscenza, la diffusione delle applicazioni commerciali dei media sociali tra le organizzazioni italiane e raccoglie contributi di esperti in comunicazione, marketing, nuovi media e di tutte quelle discipline in cui i social media hanno un certo impatto e possono, quindi, apportare un condizionamento d’uso. Oltre a presentarsi come network sociale, il Club, può definirsi una comunità di pratica in quanto si  forma attorno a un dominio di conoscenza e prevede la condivisione di esperienze e la creazione di un repertorio di pratiche in cui si contemplano risorse, storie, tecniche e metodi. E’ anche un network delle idee, nato con lo scopo di facilitare la circolazione e la selezione di idee sui media sociali perchè emergano le più interessanti; oltre che una rete di affari capace di promuovere l’incontro tra i professionisti che si occupano di media sociali, le piattaforme di social networking e le aziende che possono trarre vantaggio commerciale, organizzativo o di comunicazione dall’uso delle pratiche e degli strumenti del web 2.0.

Il Club dei Media Sociali nasce per rispondere all’esigenza di raccogliere in un quadro metodologico chiaro, le svariate esperienze di viral, worm, buzz marketing e le best practices nell’ambito delle nuove frontiere del marketing integrato. Esso raccoglie professionisti della comunicazione e del marketing provenienti da aziende e agenzie, specialisti dei nuovi media, docenti universitari, ricercatori, studiosi, giornalisti di settore. L’obiettivo è coinvolgere tutti i partecipanti in attività che creino valore, grazie allo scambio di conoscenza, alla costruzione di relazioni basate sulla fiducia e alla promozione di opportunità di business.

I primi post pubblicati sul blog del CdMS sembrano già offrire un ottimo spunto per comprendere come i media sociali stiano intervenendo e modificando le possibilità di comunicazione delle organizzazioni, e come queste li considerino in modo sempre più completo parte integrante dei proprio piani strategici di comunicazione.

Etichette: , , ,

L’Italia.it non è ancora 2.0

30 lug

Italia.it E’ di nuovo (finalmente) online il sito del turismo istituzionale italiano, Italia.it . Dopo le vicende e le polemiche che ne hanno accompagnato una prima nascita ed inevitabile chiusura, il sito è stato ri-strutturato e ri-presentato dal neo Ministro del Turismo e dal Presidente del Consiglio pochi giorni fa.

La presentazione e la pubblicazione del sito hanno suscitato numerosi commenti.

Il sito ci appare estremamente semplice e lineare dal punto di vista grafico e strutturale, cosa che può sicuramente facilitare un primo approccio alla lettura, decisamente scarso di contenuti, ma piuttosto denso di immagini ad alto impatto emotivo.

Si propongono varie analisi nei diversi blog che hanno affrontato la rinascita del sito istituzionale, dal nostro punto di vista appare opportuno segnalare la totale assenza di elementi legati allo sfruttamento delle applicazioni web 2.0. Mancano spazi legati alla creazioni diretta dei contenuti (commenti, foto, filmati) che godono di una “reputazione” migliore agli occhi degli utenti (che in fondo sono i potenziali clienti del nostro sistema turistico) e di tutte quelle applicazioni (wiki, feed, API etc.) proprie del mondo 2.0. Per amor del vero, però, è da sottolineare anche la dichiarazione del Ministro Michela Vittoria Brambilla circa la prossima nascita di una nuova versione del sito capace di maggiore attenzione rispetto alle esigenze dei turisti e dei curiosi del web. Insomma, lo stesso Ministro definisce questo portale come capace di assolvere esclusivamente ad una funzione di spot promozionale per il Paese; restiamo, quindi, ancora in attesa di vedere e valutare ciò che arriverà.

C’è da segnalare, infine, per amore nei confronti del territorio umbro, la totale assenza dalla descrizione della regione Umbria e all’interno della sezione “I laghi” del lago Trasimeno (a cui si rimanda esclusivamente attraverso la presenza di un link al sito della Regione, ignorando il portale ufficiale del Sistema Turistico Locale del Trasimeno) quarto lago per estensione in Italia e bacino turistico da 2 milioni di presenze l’anno…

c’è un netto margine di miglioramento, aspettiamo di vedere cosa cambierà nei prossimi mesi e rilanceremo sicuramente, una discussione ancor più approfondita al riguardo.

Etichette: , , ,

Una piccola introduzione al turismo

23 lug

Il turismo rappresenta uno dei settori economici più rilevanti del nostro Paese (9,7% del PIL) e presenta delle prospettive di sviluppo importanti. Non è, infatti, un settore la cui produzione è delocalizzabile ed è destinato, secondo le stime delle Nazioni Unite, a crescere negli anni (anche a causa dell’ingresso nel settore, come produttori di domanda e di offerta, di grandi paesi quali l’India, la Cina, la Russia e il Brasile).

Il turismo è destinato a diventare, quindi, un comparto economico a domanda globale e a produzione locale il cui sviluppo potrà alleviare, nei territori di produzione turistica, le problematiche relative alla de-industrializzazione tipiche dei paesi ad economia avanzata riuscendo a raggiungere anche obiettivi di sviluppo economico sostenibile.

Lo sviluppo e la competitività del settore passano inevitabilmente dalla capacità di comunicare le destinazioni e gli spazi turistici.

Questa categoria di discussione nel blog nasce con l’obiettivo di essere una finestra di riflessione aperta sulla comunicazione del settore turistico, ponendosi come canale di discussione tra tutti gli operatori, viaggiatori ed appassionati di turismo.

Etichette: , ,

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.